Per qualsiasi tipo d’intervento, operiamo esclusivamente su mandato. Non ci attiviamo se non sulla scorta di un mandato specifico. Tale mandato viene raccolto unicamente in capo al beneficiario economico Committente. Avere un mandato vincola mutualmente Committente ed Advisor ad una condotta professionale e concorre a creare le condizioni per un intervento efficace. Chi opera senza un mandato specifico agisce a titolo indefinito, in maniera passibile di fraintendimenti e, sovente, non riesce ad avere credenziali sufficientemente buone da poter raccogliere l’interesse delle controparti più interessanti e qualificate. Il mandato svolge un importante ruolo disciplinante, sia per il Cliente che per l’Advisor: quando il Committente agisce di propria iniziativa ed in maniera scollegata dall’intervento dell’Advisor finisce per sconfessare il ruolo di quest’ultimo, con evidenti danni in termini di credibilità professionale, a scapito del buon esito dell’operazione. Le risorse messe a disposizione dal Committente restano ovviamente d’importanza cruciale, ma nel quadro di un corretto coordinamento da parte dell’Advisor.
In tutti i servizi offerti il rischio imprenditoriale nasce e rimane in capo al Committente. In qualità di Advisor, riteniamo di dover essere remunerati per il contributo professionale apportato. Il Pricing viene sempre concordato con il Committente ad hoc, dopo aver compreso quali sono le sue aspettative. Il nostro compenso per l’attività di consulenza svolta è tuttavia strutturato secondo uno schema abbastanza ricorrente; esso è composto da una Commissione di lavoro per l’attività operativa svolta ed una Commissione di Successo, dovuta solo in caso di buon esito dell’incarico, sulla quale come Advisor vogliamo misurarci.
Per policy interna, non assumiamo incarichi nei quali siamo chiamati ad assumere in prima persona rischio d’Impresa, perché questo minerebbe la giusta posizione di neutralità che compete all’Advisor, pregiudicando la professionalità con la quale desideriamo chinarci su ogni incarico assunto.
Normalmente, prima di avviare una qualsiasi attività di ricerca selettiva di capitali e di finanziamenti presso consorzi d’investimento privati, preferiamo verificare e comprendere quali siano i contorni precisi dell’operazione. Questo è possibile soltanto redigendo, preventivamente, un piano strategico, industriale e finanziario esplicito e condiviso, che si traduca in un Memorandum d’offerta preciso ed attraente.
Attese concordate preventivamente col Committente(Back to Top)
Per esperienza, l’errore più frequentemente commesso dai promotori di iniziative di finanza straordinaria è quello di aspettarsi di guadagnare subito dal Partner finanziario identificato piuttosto che, nei giusti tempi, dalla realizzazione dell’operazione in quanto tale. Quella appena descritta è un’attitudine comprensibile, se si pensa che spesso il promotore di un progetto ha investito, a monte, tempo e risorse importanti nella concezione e nello sviluppo dell’idea e nel lancio dell’iniziativa imprenditoriale, per cui non vede l’ora di recuperare gli esborsi (talvolta importanti) già sostenuti. Tuttavia, è indispensabile che il piano finanziario sia improntato a logiche prudenziali e sottoposto alla più rigorosa disciplina. Entrambe le parti devono essere convinte di aver concluso un buon affare, secondo un modello di cooperazione trasparente ed onesto. Le decisioni più importanti vanno prese di comune accordo ed in modo vincolante. La sottoscrizione di una dichiarazione d’intenti non significa necessariamente che una trattativa andrà buon fine: talvolta sono dettagli apparentemente poco importanti a generare divergenze d’opinione insanabili. Una comunicazione trasparente permette di neutralizzare in tempo utile la gran parte dei possibili focolai di conflitto. Inoltre, poiché l’auspicato partenariato potrebbe rivelarsi impossibile da realizzare nonostante le migliori premesse, occorre prevedere una strategia d’uscita ragionevole e soddisfacente.
Buttarsi nelle trattative senza essere preparati è un altro grave errore da evitare. Siamo noi, in qualità di Advisor, a negoziare per il Committente, sulla base di criteri preliminarmente concordati. La presenza del promotore dell’operazione serve esclusivamente a porre risalto sugli aspetti tecnici e qualitativi, onde suscitare il giusto l’interesse degli interlocutori ad aderire all’iniziativa. La gestione del negoziato è una competenza nostra, affinché il promotore non indebolisca inavvertitamente la propria posizione durante le trattative. La linea di condotta viene concordata tra Advisor e Committente e definita preventivamente; successivamente, al Committente è richiesto di attenervisi rigorosamente. Gli Investitori ed i loro Advisors, nostri abituali interlocutori, sono abili nel cogliere ed enfatizzare le eventuali debolezze del progetto o le carenze relazionali del Committente (messe talvolta involontariamente in risalto dal Committente medesimo, che non conosce le dinamiche professionali che caratterizzano l’intervento dell’Advisor) ed approfittarne. Le collaborazioni costituiscono delle grandi sfide anche dal punto di vista emotivo. La fiducia reciproca e la stima sono elementi imprescindibili sui quali costruire una Consulenza personalizzata ed una strategia negoziale efficace.
Linea diretta col Committente promotore del progetto(Back to Top)
Altro errore commesso di frequente dal Committente è quello di appoggiarsi ad intermediari o a figure che non portano nessun valore aggiunto ma che talvolta, per le loro pretese smodate, caricano di oneri economici eccessivi il progetto. In questi casi anche i progetti più interessanti sono destinati a fallire. Interveniamo solo dopo aver conosciuto personalmente il beneficiario economico dell’operazione e preso atto della consistenza della filiera degli eventuali intermediari, nonché del ruolo da questi svolto.
Ingegnerizzazione professionale delle soluzioni tecniche(Back to Top)
Altro errore frequente, quello di ricorrere ad una strumentazione operativa non idonea a far correttamente leva sulle potenzialità del progetto. La strumentazione tecnica deve essere utilizzata in maniera sapiente ed avveduta, le soluzioni devono essere predisposte su misura, personalizzate in funzione degli obiettivi perseguiti. In sede di ingegnerizzazione delle soluzioni operative, effettuiamo in tempi rapidissimi analisi di scenario basate su stress test, volte a limitare al massimo rischi e costi connessi all’implementazione delle soluzioni individuate. L’obiettivo di questa analisi è quello di confezionare l’operazione attraverso lo statuto giuridico più confacente alle reali esigenze del Cliente.